Ogni professionista del marketing ha le sue battaglie personali. Quella che accomuna tutti è:

  • Il Sito?
  • I Social?
  • La SEO?

Tranquillo, ci pensa mio cugino!

Naturalmente ogni specialista, poi, ha i suoi crucci: i social media manager lottano da anni contro la dubbia strategia –  adottata da chi ha poca conoscenza e sensibilità del settore – di utilizzare gli stessi post per tutti i social network, programmandoli tramite piattaforme come Hootsuite senza alcuno spirito critico (ovvero copia e incollandoli su tutti i canali).

Il punto è che ogni Social Network ha le proprie dinamiche, ma soprattutto i propri scopi.

Non è detto che tutti i settori debbano essere presenti su Facebook, su Linkedin, Instagram, Twitter e YouTube! Per questo motivo quando si avvia la comunicazione digitale di un’attività bisognerebbe chiedersi dove posizionarla per generare una Brand Awareness in linea con le proprie necessità (e il proprio target).

Insomma, ce la vedete una multinazionale che vende elettrodomestici su Tik Tok?

 

I Social Network, d’altro canto, non ci vengono proprio incontro. Anzi: la tendenza degli ultimi anni è quella all’omologazione. Instagram attualmente è una delle piattaforme più gettonate nel nostro Paese e questo lo ha reso un punto di riferimento per tutti gli altri, che lo hanno emulato gradualmente nell’introdurre le stories (a sua volta copiate da Snapchat, che però non è molto noto in Italia rispetto al resto del mondo).

Facebook, WhatsApp, Twitter, YouTube e ora persino LinkedIn arriva a voler proporre le storie.

 

Ce n’era proprio bisogno? Pare di sì, visto che le storie ormai sono molto più seguite dei post sul feed. Come possiamo leggere proprio su LinkedIn:

Sharing Stories is an easy way to share your experiences and insights, and to build meaningful relationships with your professional community. 

Eppure un po’ di scetticismo permane nei confronti del trend che vuole tutti uguali, quando i social networks erano belli proprio per le loro diversità, dall’impatto grafico di Instagram a quello da micro-blogging di Twitter, fino all’ambiente business di Linkedin. Staremo a vedere!

Attualmente le storie di Linkedin sono arrivate in Brasile e sono molto simili a quelle che già conosciamo.

Ecco qualche dettaglio in più:

  • All’inizio le storie saranno disponibili solo da mobile;
  • La durata massima sarà di 20 secondi;
  • Le storie dureranno 24 ore, ma gli utenti potranno salvarle;
  • Gli utenti potranno inviare le storie a un altro utente tramite messaggio;
  • Gli utenti a loro volta potranno condividere le storie altrui via messaggio;
  • Gli utenti che visualizzano la storia potranno contattare l’utente che le crea, ma nella fase di lancio potranno farlo solo se si tratta di un privato (no aziende);
  • Gli utenti potranno controllare le informazioni che mostrano al proprietario della storia, quando guardano il suo contenuto.

 

Se hai bisogno di comprendere a fondo quale utilizzo fare dei Social Network per la tua attività, contattaci!

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