A chi lavora in ambito SEO molto spesso viene richiesto di specializzarsi in un’attività molto utile per il posizionamento di un sito all’interno dei motori di ricerca: la link building.

In buona sostanza, l’obiettivo è quello di ottimizzare il ranking attraverso i link in entrata: quando un sito web crea un collegamento ipertestuale alle nostre pagine con un determinato anchor text cliccabile esprime un giudizio di valore sul lavoro che abbiamo svolto e Google presta molta attenzione a questo tipo di relazione.

Dotarsi di un elevato numero di backlink è tuttavia un’attività molto difficile. Questo perché non conta solo la quantità dei link in ingresso ma anche la qualità: questi, infatti, devono pervenire da una fonte che abbia un buon trust agli occhi del motore di ricerca e che, al contempo, presenti del contenuto editoriale attinente a quello che sta linkando.

Inoltre, Google penalizza pesantemente (in termini di ranking) chi si occupa della compravendita di backlink. Secondo le linee guida imposte dal motore di ricerca statunitense infatti, i link devono essere naturali.

Come si può quindi fare link building evitando il rischio di penalizzazioni?

La risposta a questa domanda c’è e risiede nelle Digital Public Relations, le Digital PR. Guadagnare dei link di qualità è essenziale per posizionare il proprio sito web su Google e, come anticipato, per ricevere backlink non basta essere online. Nessuno infatti ci linkerà, a meno che non siamo una grande istituzione o un brand riconosciuto. Una delle strade può essere quella di puntare su un blog aziendale dove, in assenza di riferimenti commerciali, potranno essere attirate le attenzioni di blogger disposti a citare la fonte. E’ fondamentale che questo lavoro sia supportato da un SEO Specialist che veicoli la realizzazione dei contenuti a seconda delle ricerche effettuate dagli utenti nel motore di ricerca.

Un’altra via può essere quella della selezione delle persone che possono risultare utili per la nostra attività, attraverso il cosiddetto Blogger Outreach.

La soluzione ideale sarebbe quella di individuare dei blog di settore apprezzati da Google con un elevato traffico mensile e caratterizzati da un elevato numero di link in ingresso che siano contestualizzati al tema da noi affrontato.

In sintesi, l’attività di blogger outreach deve soddisfare una serie di fattori, quali:

 

  1. Parametri SEO: posizionamento, Domain Authority e/o Zoom Authority, profilo dei link, anzianità del dominio.
  2. caratteristiche generali: qualità del sito,traffico mensile, qualità dei contenuti, canali di advertising.
  3. Metriche Social: engagement, numero di fan e follower dei vari canali.

 

Una volta individuato il blogger, come si sedimenta la collaborazione?

Una volta entrati in contatto con i blogger, è sempre bene costruire un foglio Excel dove inserire i dati in ordine. Inoltre, si consiglia di creare una Twitter List con tutti i profili dei blogger sui quali si è deciso di puntare e di fare lo stesso per gli altri social network. Questo perché le piattaforme digitali non solo consentono di creare un’interazione reale con il blogger ma ci permettono anche di dimostrarci interessati al suo lavoro (attraverso la condivisione dei suoi contenuti o rispondendo alle sue domande).

Dopo aver creato una “relazione” con il blogger come lo si invita a linkare un nostro contenuto?

Questo è certamente il momento più delicato e importante, in quanto il blogger prescelto diventa effettivamente il veicolo della nostra attività di link building.

Il modo migliore per contattarlo è quello di inviargli una e-mail personalizzata che contenga una richiesta specifica. È importante che chi viene contattato non si senta “forzato” a pubblicare, altrimenti al 99,9% non prenderà in considerazione la nostra richiesta. Al contrario, se gli si fa presente un apprezzamento sincero ed effettivo nei confonti delle sue attività, le possibilità di successo aumentato a dismisura.

Una e-mail, in realtà, potrebbe anche non bastare. Molto spesso, infatti, è necessario fare dei follow up. Se il blogger si è rivelato dubbioso oppure non ha risposto, è necessario infatti effettuare dei richiami ad azioni precedenti. Qualora, infine, il nostro target non fosse un blogger ma un giornalista sarà importante conservare anche un contatto telefonico.

 

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