“It always starts like this”. E con la colonna sonora di “Profondo Rosso”. Un brivido percorre la schiena di ogni SEO specialist ogni volta che un tweet di Google annuncia l’ennesimo aggiornamento. Nessuna indicazione, nessuna nuova linea guida. Tutto lascia presagire l’ennesima implementazione lato AI/Machine Learning le cui conseguenze sono impossibili da prevedere.

La cosa positiva di lavorare con la SEO in Italia è che prima di vedere le conseguenze di un update applicate sul nostro motore di ricerca possiamo osservare cosa succede al di là dell’Atlantico, su Google.com. Difficile tirare le somme dopo un aggiornamento così generico ma proveremo comunque a ricostruire la situazione per capire cosa aspettarci anche qui nel Belpaese.

Il report di Moz

Stando ad uno dei tool più autorevoli del settore, i settori più colpiti dal January 2020 Core Update, nei giorni tra il 13 e il 16 gennaio, sono:

  • Salute e Medicina
  • Famiglia e Community
  • Bellezza e Cura della persona
  • Finanza

Chi, come noi qui in Ploomia, ha avuto a che fare con il “famoso” Medic Update di agosto 2018 sa che sono proprio queste le aree semantiche più colpite. E sono anche le aree interessate dai successivi aggiornamenti che hanno in parte ricalibrato la portata del Medic Update, annullandone alcune conseguenze o confermandone altre. Se operate nel settore medico, beauty o della consulenza finanziaria vi consigliamo di tenere d’occhio il vostro ranking nelle prossime settimane, perché si potrebbe ballare.

Dando uno sguardo invece al Semrush Sensor per quanto riguarda Google.it, un’elevata volatilità delle SERP a metà gennaio pressoché in tutti i settori con alcuni picchi:

  • Games
  • News
  • Arte e Intrattenimento
  • Salute
  • Sport
  • Finanza

Qualcosa in comune, qualcosa no, che ci lascia pensare ad un release differente da quello americano e quindi da considerare separatamente. Particolarmente rilevanti a nostro avviso, i movimenti che hanno colpito l’area news, interessando ovviamente anche la piattaforma Google News. Notevole l’aumento della frequenza con cui appare in SERP il carosello news per numerose query.

 

La ricetta di Google? Sempre la stessa.

Inizia per “C” e finisce con “ontent”. Content-Content-Content. Non ci stancheremo mai di ripetere quello che Google ha messo al centro della sua filosofia di motore di ricerca: il contenuto di qualità, originale e proveniente da fonti autorevoli. Chiunque voglia assicurarsi una presenza stabile sul motore di ricerca nel lungo periodo non può prescindere dalla produzione di contenuto ottimizzato SEO, pensato per l’utente ma strizzando l’occhio alla Big G. Non siamo così ingenui da pensare che il buon contenuto sia di per sé sufficiente, senza l’ausilio di altre tecniche: crediamo tuttavia che resti di fondamentale importanza non trascurare la qualità del content, un aspetto che sottolineiamo sempre con i nostri clienti.

Nei mercati interessati dal Medic Update (ma anche da quest’ultimo aggiornamento), ovvero i siti “Your Money Your Life” che impattano tematiche sensibili come la salute e le finanze personali, diventa ancora più delicato il modo in cui proponiamo i nostri contenuti. Importanza fondamentale è assunta da parametri come l’autorevolezza e l’expertise della fonte. D’altronde tutti noi preferiremmo che a darci consigli medici sia un dottore piuttosto che un copywriter molto bravo a “scrivere in ottica SEO”. Occorre quindi ripensare il nostro modo di produrre e presentare il content agli utenti e ai motori di ricerca avendo cura di elementi spesso trascurati dalle strategie SEO più “spicciole” come il profilo author, l’open graph, i dati strutturati.

In Ploomia siamo già pronti ad operare in questa direzione al fianco dei nostri clienti, e tu?

Stay in touch with Francesco!