Il nostro <h1> è catchy ma il tema di oggi è delicato e complesso.

Avete tremato con il “Medical Update” di Agosto 2018, avete rimesso mano ai vostri blog aziendali, reimpastato i contenuti ed eliminato i duplicati, rimosso i link indonesiani acquisiti nel 2010… ma c’è qualcosa che ancora non va. La risposta potrebbe essere tutta in un acronimo assai simile al verbo inglese “mangiare” ma che ben poco ha a che vedere con una bella carbonara da “Sora Lella”. Si scrive E-A-T e si legge “Expertise, Authoritativeness and Trustworthiness“, uno dei fattori di ranking SEO più sottovalutati degli ultimi anni… forse perché davvero difficile da gestire.

Il ruolo di E-A-T nell’algoritmo di Google

Eppure Google ce l’ha segnalato in tutti i modi, a partire dalle linee guida per i quality rater (QRG), quel documento che ci indica in gran dettaglio COSA Big G considera “contenuto di valore” e cosa no, se si ha la pazienza di leggerlo. Quando le Linee Guida vanno a spiegarci quali sono le caratteristiche di una “High Quality Page”, indovinate un po’, al primo posto va a mettere proprio un elevato livello di “Expertise, Authoritativeness and Trustworthiness” misurate relativamente al sito ospitante e al suo autore.

Cos’è dunque l’E-A-T? Parola a Google.

google e e-a-t

Tutto questo è ancor più importante quando parliamo di pagine dedicate ad argomenti sensibili a cui Google presta una particolare attenzione. Parliamo dei cosiddetti siti “Your Money Your Life”, che trattano tematiche quali la medicina, la salute psicofisica ma anche la gestione del proprio patrimonio o la finanza. Google vuole assicurarsi di premiare (in generale, ma con maggior efficacia in questi settori) i siti capaci di apportare reale valore all’utente, fornendo informazioni accurate, citando fonti autorevoli ed evitando “suggestioni” eccessivamente commerciali.

La verticalità del Website, l’autorevolezza dell’Author

Dell’importanza di un sito sviluppato intorno ad un preciso argomento, una nicchia specifica, già sapevamo. Tanto più il tuo sito aziendale sarà “verticale” su uno specifico topic, pubblicando contenuti di valore intorno ad una singola area semantica, tanto più il motore di ricerca sarà in grado di identificare “di cosa parla” il tuo sito decidendo di premiarlo con un migliore ranking nei risultati di ricerca.

Ma non basta: per essere “notati” da Google è necessario che siti autorevoli nella nostra stessa nicchia semantica si prendano la briga di citare il nostro sito, nominandolo o linkando i suoi migliori articoli. È proprio in questo caso che possono tornare utili alcuni dei servizi di Ploomia.

Allo stesso modo in cui il motore di ricerca valuta un sito, va a vagliare anche l’esperienza di colui che è nominato author dell’articolo che vogliamo posizionare. Un modo semplice per valutare l’autorevolezza del nostro Autore è cercarlo su Google, nella ricerca generale o magari nelle News. È presente? Ci sono dei profili social ad esso collegati? Il suo nome appare su più siti o magari su dei video di YouTube? E di cosa parlano gli articoli che portano la sua firma? E qual è l’argomento principale trattato dai siti che li ospitano?

Inoltre non basta che un autore esista (sul Web) e sia famoso: serve che sia una fonte affidabile di informazione per lo specifico segmento in cui è esperto. La motivazione è semplice: se sto cercando informazioni su un determinato farmaco voglio che a rispondermi sia un dottore o un farmacista, non il presidente degli States Donald Trump che – per quanto innegabilmente famoso (e famigerato) – poco ne sa di medicina.

Come ottimizzare la tua E-A-T

I modi per accrescere la tua autorevolezza e la tua affidabilità agli occhi dell’algoritmo di Google sono molteplici, la maggior parte delle quali applicabili sia se prendiamo in considerazione il sito da ottimizzare che il profilo dell’autore:

  • Ottenere recensioni positive su articoli, reviews, forum, store online
  • Essere citati su Wikipedia o, ancor meglio, avere una pagina dedicata
  • Essere citati (o magari linkati) da siti autorevoli nella nostra nicchia
  • Ottenere citazioni su forum, commenti su blog e magazine… sempre relativi al nostro settore
  • Produrre contenuti affidabili: uno dei parametri spesso dimenticati nella scrittura dei nostri contenuti è la citazione delle fonti a cui ci appoggiamo

Viene da sé che tutte queste attività, fondamentali per migliorare il posizionamento del nostro sito aziendale, possono essere particolarmente onerose per un team marketing, spesso oberato da mille altre mansioni. È qui entra in gioco Ploomia: come parte della nostra consulenza SEO ci occupiamo della tua presenza sui motori di ricerca sotto ogni aspetto… anche quello dell’E-A-T. Vuoi saperne di più? Contattaci e scambiamo qualche parola!

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